Se vi ponessero la domanda “Negli ultimi vent’anni, la proporzione della popolazione mondiale che vive in condizioni di povertà estrema è quasi raddoppiata, è rimasta più o meno invariata o si è quasi dimezzata?” che cosa rispondereste? E se vi chiedessero dove vive la maggior parte della popolazione mondiale: in Paesi a basso, medio o alto reddito, sapreste rispondere in modo corretto?
Queste domande, insieme ad altre undici, le trovate nel libro FACTFULNESS. Dieci ragioni per cui non capiamo il mondo e perché le cose vanno meglio di come pensiamo (Rizzoli 2018). Libro postumo del medico e statistico svedese Hans Rosling (1948-2017), che è stato professore di salute mondiale alla facoltà di medicina di Stoccolma e che per anni ha girato il mondo facendo conferenze e mostrando slide per sollecitare conoscenza e consapevolezza, con un’applicazione di sua invenzione che raffigura i dati statistici come “bolle animate”, rappresentando la realtà in modo dinamico e con uno sguardo diverso.
Frutto di 15 anni di collaborazione con il figlio Ola Rosling e la nuora Anna Ronnlund (che hanno completato l’opera quando Rosling è morto per un tumore al pancreas), Factfulness affronta sul piano planetario molti argomenti cruciali, dalla povertà alle pandemie ai cambiamenti climatici. Per rappresentare il trend di crescita della popolazione mondiale, per esempio, invece di suddividere la popolazione in base al paese dove vive, secondo la consuetudine dei demografi, Rosling ripartisce gli abitanti in base a quattro fasce di reddito, per ciascuna delle quali individua delle categorie di valori comuni, come i comportamenti di acquisto.

Rosling ci accompagna a dare uno sguardo sul mondo che si concentra sui progressi compiuti, dalle campagne di vaccinazione al controllo delle nascite, dall’alfabetizzazione al reddito pro capite: dove riscontra un segnale di progresso cerca i modi per replicarlo altrove, per sviluppare e diffondere questo progresso. E amava sottolineare che la maggior parte della sua conoscenza del mondo non derivava (solo) dallo studio dei dati, ma dal tempo trascorso con le altre persone, per esempio in Africa e in Asia, imparando sul campo dall’esperienza, propria e altrui.
Leggendo Factfulness entriamo in contatto con l’umanità straordinaria del suo autore, la sua grande ironia, la sua capacità di raccontare in modo coinvolgente, doti ne fanno una lettura affascinante.
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