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Scuola ed educazione

LA GRUPPALITÀ IN AMBITO SCOLASTICO E EDUCATIVO

La gruppalità è un cardine attorno a cui gravitano molti interventi educativi sia in ambito strutturato, come a scuola, sia in contesti meno strutturati come nei servizi socio-educativi, sportivi e ricreativi del tempo libero. 

Il dirigente scolastico, l’insegnante, l’educatore e tutti gli altri operatori che si occupano di educazione devono essere in grado di lavorare con e per il gruppo. Che si tratti di collaborare con i colleghi, che si tratti di coordinare e gestire altre persone, che si tratti di operare con gruppi di giovani a scuola o in altri contesti, diviene necessario saper maneggiare strumenti che favoriscano il lavoro con la gruppalità.

LE COMPETENZE PER LA GRUPPALITÀ
IN AMBITO SCOLASTICO E EDUCATIVO

Quali competenze servono per poter maneggiare la gruppalità nei contesti educativi? Al primo posto stanno certamente le competenze relazionali: il sapere ascoltare, il saper sentire e il saper esserci ovvero il sapersi esprimere e al contempo cogliere il momento opportuno per farlo. Stare nel gruppo e condurlo significa saper osservare le dinamiche, gestire i conflitti, favorire processi di confronto e mediazione, assumersi la responsabilità di esprimere ciò che si sente e si pensa e infine saper stare con quello che c’è, che sembra cosa semplice, ma in realtà significa avere la capacità di gestire l’imprevedibile e di improvvisare azioni e interventi. 

Il nostro percorso formativo intende trasmettere conoscenze, strumenti e competenze oltre che allenare i partecipanti, attraverso pratiche esperienziali, a rinforzare le proprie abilità di gestione e conduzione. In assenza di tali competenze spesso si rischia di sprecare le risorse e le potenzialità del gruppo e nel peggiore dei casi di provocare danni. Nel variegato mondo dei contesti educativi si aggiungono la padronanza di strumenti e competenze specifici che riguardano la crescita e le varie tappe dello sviluppo ma anche la conoscenza di come funziona un gruppo di lavoro che collabora per perseguire scopi comuni.

CRITICITÀ FREQUENTI E POSSIBILITÀ EVOLUTIVE

In questa epoca, la scuola e più in generale i servizi che operano in ambito educativo stanno attraversando un momento di profonda crisi e tra i tanti aspetti cha caratterizzano questa condizione possiamo includere la fatica da parte di educatori, insegnanti e anche genitori di sentirsi appartenenti ad un gruppo o ad una rete a cui riferirsi, di sentirsi supportati e di poter quindi contare su spazi di condivisione e mutuo aiuto utili alla gestione delle criticità emergenti e dello stress così come alla prevenzione del burnout o ad altre forme di esaurimento. 

Il lavoro dell’educatore espone ad elevati rischi di burnout e la gruppalità ha una funzione protettiva di supervisione, ascolto e sostegno fondamentale. Per un dirigente e per un insegnante, per esempio, può essere utile imparare non solo a vivere al meglio la dimensione gruppale ma anche a condurre un gruppo e a sapere generare forme di leadership diffusa di collaborazione proficue e virtuose. A tutto questo si aggiungono le criticità associate al lavoro con gli utenti (bambini, preadolescenti, adolescenti, giovani adulti) in cui la gestione della classe o del gruppo (formale o informale) si situa al centro del lavoro educativo. Tali criticità possono essere affrontate, gestite e superate anche grazie alle risorse intrinseche al setting gruppale adottando metodologie pedagogiche e relazionali.

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